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Musica Jazz n°21 / intervista a Ken Hyder

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Estratto da MusicaJazz 21 / Agosto2014

 Ken Hyder- è tornato lo sciamano scozzese.

Cominciamo a parlare delle tue connessioni con l’Italia.Nel 2013 hai suonato in Sicilia con il chitarrista Piero la Rocca e l’anno scorso l’etichetta Setola di maiale ha pubblicato un tuo concerto con il trio K-space. Come nasce questo legame?

K.H: “Mi piace suonare in Italia e pochi anni fa ho passato molto tempo a Lecco, dove ho imparato ad apprezzare la cultura locale, il cibo e la visione della vita che ha la gente del posto.

Allora avevo appena completato il mio apprendistato come sciamano ed è proprio lì che ho praticato per la prima volta.
A Lecco ho anche suonato con Lello Colombo e Maurizio Gnecchi.

Sono stato inoltre a Roma, dove ho collaborato con Davide Piersanti e Gianfranco Tedeschi, poi ho tenuto seminari un po’ dappertutto in Italia. A Venezia ho registrato alcune cose e sono stato in tour con i monaci tibetani. Infine ad Alcamo, al festival Scrusci dove mi esibivo in solo, ho conosciuto Pietro la Rocca, chitarrista ed organizzatore della manifestazione , e dalle nostre conversazioni è nato il progetto La Dolce Visa, un trio con Scipio, bassista statunitense che vive a Londra; stiamo creando un sito web dove spieghiamo le ragioni del nostro suonare insieme e il nostro intento di celebrare la dolce vita, la filosofia del buon vivere che gli italiani conoscono molto bene.

Ci hanno già commisionato la colonna sonora di un documentario su certe antiche grotte nautrali vicino a Palermo e dovremmo intraprendere qualche piccolo tour verso fine anno.”.